AUT Magazine

Alessandro Bentivegna
Il mio secondo Pride a New York… e la questione dei gay conservatori

Il tema del Pride di New York di quest’anno, “Pride for all of us”, suona come un abbraccio, ma nasconde un’urgenza politica. L’anno scorso scrivevamo che il Pride stava tornando a essere una protesta e non un festival; oggi i dati confermano quel clima di inquietudine, con diritti conquistati che vengono messi in discussione. Ma la vera contraddizione si consuma all’interno della comunità stessa. È qui che entra in scena la figura più complessa del nostro tempo: il gay di destra.

Emiliano Metalli
Ciro-Ciretta Cascina e il movimento per la libertà delle diversità dell’essere

Dal 2023 l’associazione Agapanto conferisce il Premio Marco Sanna a una personalità “adulta” del mondo LGBTQ+ che si è contraddistinta per impegno, visibilità e militanza nei campi più diversi (culturale, politico, artistico): persone anziane LGBTQ+ che meritano un riconoscimento per lo straordinario percorso che hanno alle spalle. Dopo Francesco Gnerre, Corrado Levi e Vanni Piccolo, per il 2026 questo riconoscimento è stato assegnato a Ciro-Ciretta Cascina, una voce preziosa nel campo del teatro, dell’arte e della resistenza culturale.

Mohamed Maalel
Il ritorno di Hannah Montana (anche se solo per un’ora)

A vent’anni dal debutto della serie, è tornata Hannah Montana e ci riporta a quella possibilità di esistere simultaneamente in più versioni di sé, tra norma e desiderio, tra visibilità e segreto. Per tutte quelle persone queer che hanno dovuto fare i conti tra ciò che è normale e ciò che deve esserlo a tutti i costi, Hannah Montana, Miley Cyrus e la sua alter ego sono state il simbolo di una frattura generazionale con l’idea di “normalità” imposta e hanno rappresentato quella forma in divenire da imitare. Con o senza il bisogno di indossare a tutti i costi una parrucca.

Emiliano Metalli
Lucia Poli racconta Paolo Poli

A dieci anni dalla scomparsa di Paolo Poli, il suo nome continua a evocare un’idea radicale di libertà artistica, fatta di ironia, travestimento e intelligenza fuori dagli schemi. Attore e intellettuale tra i più anticonformisti del Novecento, ha attraversato il teatro italiano trasformando identità e linguaggi in materia viva di scena, sempre lontano da ogni etichetta. A restituirne oggi la complessità è la voce di Lucia Poli, sorella e compagna di percorso teatrale, oltre che artista autonoma e osservatrice attenta del presente. In questa intervista, il ricordo personale si intreccia alla storia culturale di un Paese, tra aneddoti, memoria e sguardi laterali. Un ritratto che non celebra soltanto un artista, ma un modo di abitare il teatro come spazio di libertà assoluta.

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