AUT Magazine

Alessandro Bentivegna
Melissa Chaudhrary e la sinistra che rischia di dimenticare l’universalismo

Quando una candidata progressista sceglie di non difendere i diritti LGBTQ+ per non urtare l’elettorato musulmano, il corto circuito è servito. Il caso di Melissa Chaudhry negli Stati Uniti evidenzia una spaccatura profonda: il passaggio dall’universalismo illuminista all’illusione del relativismo culturale. Sostituendo i diritti uguali per tutti con la logica dell’identità di gruppo e sfidando il paradosso della tolleranza di Popper, il progressismo rischia di trasformare i principi in concessioni. Un vuoto culturale che finisce per favorire la destra, lasciandole spazio per presentarsi come difensore della laicità e dei diritti civili.

Stefano Mastropaolo
Monterotondo Marittimo Pride: piccola piazza. Grande rivoluzione.

In ostinata controtendenza rispetto alla liturgia dei grandi numeri, delle fotografie aeree, dei carri monumentali e delle strade invase da corpi finalmente visibili, esiste un Pride che ha scelto di fare della propria dimensione minima una dichiarazione politica. Tra volontariato, drag culture e comunità, Monterotondo Marittimo dimostra che la forza di un Pride non si misura solo dal numero dei carri.

Stefano Mastropaolo
Catanzaro non chiede permesso: arriva il pride

Ora il Pride arriva anche nel Sud più profondo, nella bellissima quanto complicata Calabria. E lo sapete bene: più le cose sono complicate, più ci piacciono. Il Catanzaro Pride nasce come una mobilitazione autonoma, popolare e intersezionale, radicata nel territorio e costruita contro ogni forma di marginalizzazione. Tra orgoglio lgbTqia+, cultura drag, Big Mama, Priscilla e la Mucca con la falce, il Pride calabrese trasforma il Sud da periferia raccontata a territorio capace di produrre libertà, desiderio e futuro.

Alessandro Bentivegna
Confessioni a New York (parte II): ballando insieme a Madonna!

Quello che doveva essere un sabato qualunque si è trasformato in una serata epica. E dove poteva succedere se non a New York? Stiamo parlando del Club Confessions, l’esclusivo evento con cui Madonna ha celebrato l’uscita del suo nuovo album al Knockdown Center. La serata più desiderata del momento, con una guest list quasi impossibile da conquistare. Eppure il nostro corrispondente da New York è stato tra i pochi invitati, vivendo dall’interno una notte tra Madonna, Stuart Price e migliaia di persone in pista. Il suo racconto vi aspetta su Aut, nella rubrica Cronache da Carroll Gardens. Entrate con noi?

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