AUT Magazine

Il coraggio della vulnerabilità

Un percorso di accettazione e scoperta di sé attraverso la scrittura. Un diario intimo e sincero, dove fragilità e coraggio si intrecciano, trasformando emozioni personali in un invito universale alla condivisione e all’ascolto. Un esordio letterario che parla al cuore di chiunque abbia avuto paura di mostrarsi e di amarsi davvero. La giovane Laura Sanna, autrice di “Scrivi chi a.mare”, si racconta in questa intervista, rivelando come scrivere per lei abbia rappresentato un atto di cura.

Giorgio Bozzo: l’Omero del movimento queer italiano

Dal nuovo libro “Non Esistono Bambini Arcobaleno” al monumentale progetto “Le Radici dell’Orgoglio”, passando per “La Compagnia del gender”, un viaggio nelle memorie sommerse della comunità lgbtqia+ italiana. Nel suo lavoro Giorgio Umberto Bozzo intreccia ricerca, documenti, storie, voci e archivi per insegnarci che l’orgoglio è un’eredità collettiva, nata molto prima di noi e affidata oggi alle generazioni future. In questa intervista Bozzo ci racconta perché salvare la memoria non sia un esercizio nostalgico, ma un gesto politico urgente: un atto di cura verso chi c’era, verso chi c’è e verso chi verrà.

Vivere, diritto o dovere?

Da anni parliamo di autodeterminazione, di libertà di amare, di procreare. Ma c’è un diritto che, in Italia, resta ancora un tabù: quello di morire con dignità. Ne abbiamo parlato con la filosofa e bioeticista Chiara Lalli. In questa conversazione, l’attivismo diventa linguaggio preciso, radicale, necessario. Perché il dolore non si gestisce con i divieti. E la libertà vale solo se include anche il diritto di scegliere la fine. La battaglia per il fine vita non è una questione etica: è il termometro di una democrazia che vuole dirsi adulta.

Rainbow Eggs: il Pride si serve anche al cucchiaio

Anche la cucina può essere un manifesto e parlare di identità, libertà e inclusione. E’ quello che ha fatto chef Barbara Agosti, fondatrice e anima del Ristorante Eggs di Roma e Milano, ideando Rainbow Eggs, un dessert arcobaleno creato per il Pride Month. Un progetto gastronomico e un gesto concreto per ricordare che la cucina può farsi anche espressione di valori, come ci racconta in questa intervista.

Editoriale – Fuori dalla legge. Dentro la storia

Essere fuorilegge è diventata una condizione civile. È l’atto semplice ma radicale di esistere quando la legge si rifiuta di nominarci. È vivere con fierezza in una realtà che la politica ignora. Ma è anche – e forse soprattutto – un atto poetico: costruire linguaggio dove c’è censura, comunità dove c’è isolamento, affetto dove c’è odio. Siamo fuorilegge perché lo Stato non sa ancora scrivere leggi che parlino di noi. Ma sappiamo farlo noi: con le parole, con i gesti, con le piazze.

25 anni di cultura drag in Italia

“Drag Italia” è un volume che racconta la storia della cultura drag italiana. Un libro-manifesto che attraversa storia, clubbing, memoria, militanza e che racconta figure iconiche dalle esagerate acconciature e dalle pungenti battute. Un prezioso lavoro di ricerca che dà conto di come lustrini, paillettes e tacchi vertiginosi siano una vera forma di espressione politica. Drag non è un costume. È consapevolezza, arte, resistenza. Ne abbiamo parlato con l’autore, Stefano Mastropaolo.

Editoriale – The T Word

Aut torna con un monografico sulla comunità trans e una nuova sezione aggiornata con rubriche, attualità, storie e approfondimenti dal mondo LGBTQIA+. Questo mese, accendiamo i riflettori su “The T Word” e sulla nuova sezione Aut Now.

L’editoriale – GenderAzioni: 30 anni di pride

Com’è cambiato il pride negli ultimi 30 anni? È possibile che il suo significato politico, culturale e sociale si sia modificato? In meglio? In peggio? Con GENDERAZIONI abbiamo voluto mettere in prospettiva il percorso che la comunità LGBTQIA ha fatto dal primo Pride del 1994. È l’occasione per riflettere su come il significato del Pride sia cambiato nel corso degli ultimi tre decenni. E per ripercorrere le diverse istanze evolute in base al contesto storico.

Annalisa, la Queen del pop che conquista tutt*

L’artista italiana più ascoltata su Spotify, prima italiana nella top 100 globale di Billboard, è la madrina del RomaPride 2024. L’abbiamo intervistata alla vigilia della manifestazione. 

L’editoriale – Pischell*

La parola a chi è adolescente, studente, nativodigitale, alle giovani menti, alle generazioni Zeta e Alfa. Del resto sono da sempre ciclicamente loro il motore del loro tempo. Questo AUT lascia la parola (e la tastiera) ai pischell*.

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